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Meravigliosa Carla: in punta di piedi al Parco Scolacium

Scritto da on 17 agosto 2015 – 09:00nessun commento

Lunedì 17 agosto, ore 22, Armonie d’Arte Festival al Parco di Scolacium (Borgia, Catanzaro) ospita un evento d’eccezione, Carla Fracci, una delle indiscusse protagoniste del balletto del ‘900, icona indiscussa dell’Italian style.

Arriva in Calabria a pochi giorni dal suo compleanno (il 20 agosto), la Carlina, come la chiamava Luchino Visconti, che per primo ne aveva fiutato il talento e la tenacia, rimasti intatti, ieri come oggi, che a 79 anni non ha ancora smesso di danzare.

_Foto_di_Lucia_Baldini-Carla_Fracci_e_Gheorges_Iancu_L_AprE4s20midi20dune20Faune2C20Teatro20Toselli2C20Cuneo2C202003La Carlina figlia di un ferroviere, che inizia a frequentare la Scuola di ballo scaligera subito dopo la fine della guerra e da brava leoncina brucia tutte le tappe fino a diventare prima ballerina a soli 22 anni. La sua Giselle, la sua Giulietta, la sua Coppelia diventano un marchio d’autore.

La Fracci è ospite di tutte le compagnie che contano, dal Royal Ballet allo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet all’American Ballet Theatre. I suoi compagni di lavoro si chiamano  Rudolf Nureyev, Michail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi, Vladimir Vassiliev. A teatro poi viene diretta da direttori come Giulini e Bernstein. Un approdo di non poco conto, costruito con grande coraggio e determinazione, passo dopo passo (che è anche il titolo della sua biografia, pubblicata lo scorso anno), sulle scene del Metropolitan come nella decisione di avere un figlio nel pieno della carriera. O nella voglia  di portare la danza fuori dalle felpate atmosfere dei grandi teatri fin nelle piazze, sotto i tendoni, tra la gente.

Rudi and CarlaUn tratto caratteriale che sembra stridere con la figura sottile e gentile, sempre vestita di bianco, che nulla lasciano trasparire della costanza, della disciplina, della volontà ferrea che stanno dietro scarpette e tutù. Un tratto visibile anche nella scelta di continuare a danzare, di sottoporsi ancora ai duri allenamenti quotidiani alla sbarra, di rinnovarsi costantemente, nonostante il tempo che passa.

Alimentando quel mito fondato non solo sulla tecnica, ma sullo stile, termine con il quale la Carla nazionale intende quel concentrato di  eleganza, naturalezza, emozioni, che bisogna tirare fuori quando il sipario si apre.

La Fracci si esibisce in un classico del balletto, Sheherazade o le Mille e una notte, ispirato ai racconti d’oriente di Antoine Galland su musiche di Nicolaj Rimskij-Korsakov con le coreografie di Fredy Franzutti, fondatore e direttore della compagnia Balletto del Sud. Uno spettacolo di teatro-danza, nel quale si innesta anche la voce dell’attore Andrea Sirianni, nelcarla fracci doppio ruolo del Sultano e di Sheherazade

La grande étoile veste i panni di Thalassa la regina degli abissi e ballerà un assolo sulle note di una rarissima incisione del famoso tenore svedese Jussi Bjorling. Al suo fianco il danzatore cubano Carlos Alberto Montalvan Tovàr, che dopo alcune esperienze internazionali torna al Balletto del Sud, la danzatrice spagnola Nuria Salado Fusté, Alessandro De Ceglia e Francesco Cafforio.