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More, la scena contemporanea al teatro Morelli di Cosenza

Scritto da on 24 marzo 2013 – 13:44nessun commento

Parte la Residenza Teatrale “More – La scena contemporanea a Cosenza”, un progetto che, come le altre residenze teatrali già attive, avrà durata triennale e che prosegue sulla strada intrapresa un anno fa con la fortunata serie dei “More Fridays – I venerdì della scena contemporanea”.

Diretto e organizzato dalla compagnia Scena Verticale con il sostegno del Comune di Cosenza e della Regione Calabria attraverso il POR FESR 2007/2013 il progetto partirà con una prima fase, denominata “Focus Calabria”, all’interno della quale verrà dato spazio ad alcune delle realtà  significative del teatro calabrese, allargando lo sguardo non solo a quanto prodotto in Calabria, ma anche ad artisti calabresi residenti fuori regione. Nella seconda fase, che si svolgerà tra ottobre e dicembre, l’attenzione sarà invece spostata sulla scena nazionale. Il Teatro Morelli riaprirà dunque le porte non solo a quanto di meglio prodotto in Italia, ma riserverà la dovuta attenzione anche al panorama teatrale regionale, nell’intenzione di sostenere e dare visibilità agli artisti calabresi.

CauteruccioAd inaugurare l’attività della Residenza sarà lo spettacolo “Roccu u stortu”, della compagnia TEATRO STUDIO KRYPTON, in programma venerdì 5 aprile.  A distanza di dodici anni dal debutto, Fulvio Cauteruccio torna a dare voce e carne al personaggio che lo ha imposto all’attenzione del pubblico e della stampa: il contadino calabrese Roccu che parte per la Prima Guerra Mondiale. Il racconto di uno spirito libero che compone un violento attacco all’ordine militare e al governo dei Savoia, rigenerando al tempo stesso il dialetto in un idioma assolutamente contemporaneo che è valso all’autore, Francesco Suriano, la segnalazione al Premio Riccione per il Teatro 1999.

Saverio La Ruina ItalianesiLa compagnia SCENA VERTICALE si presenterà alla città di Cosenza proponendo le sue nuove produzioni “Italianesi” e “Morir sì giovane e in andropausa”, mai rappresentate prima in città. Venerdì 12 aprile sarà in scena SAVERIO LA RUINA con“Italianesi” (che ai premi UBU 2012 ha ottenuto  il premio come “Migliore attore italiano” e una nomination come “Migliore testo italiano”). Lo spettacolo, ispirato a storie vere, ripercorre la tragedia di migliaia di soldati e civili italiani che alla fine della Seconda Guerra Mondiale sono rimasti intrappolati in Albania a causa dell’avvento del regime dittatoriale. La tragedia di donne e bambini trattenuti, internati e dimenticati per 40 anni in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi chilometri dalle nostre case.

Venerdì 19 aprile andrà in scena la compagnia LIBEROTEATRO con lo spettacolo “Giangurgolo, Principe di Danimarca”, per la regia di Max Mazotta. In assenza di canovacci e trame classiche sul personaggio di Giangurgolo, si potrebbe immaginarlo immerso in un contesto a lui completamente estraneo. E cosa può essere più estraneo alla personalità di Giangurgolo, alla sua cialtroneria e intrinseca non-nobiltà, se non la più nobile delle espressioni teatrali, la tragedia? E quale tragedia è più nobile di quella di William Shakespeare? Può Giangurgolo vestire i panni del più tragico e nobile degli eroi shakespeariani, Amleto? Queste le domande da cui parte l’adattamento di  Mazzotta dell’Amleto di William Shakespeare.

Dario De lucaVenerdì 26 aprile sarà la voltadi DARIO DE LUCA E LA OMISSIS MINI ÓRCHESTRA in “Morir sì giovane e in andropausa”(atto unico in 7 quadri e canzoni). Un progetto di teatro-canzone, scritto da Dario De Luca e Giuseppe Vincenzi, che rientra in quel solco profondo scavato da Giorgio Gaber e Sandro Luporini, dal quale prende le dovute distanze cercando una sua personale cifra stilistica. Uno spettacolo che si occupa di precarietà e lavoro, quello che non c’è; di illusioni e disillusioni politiche; di fobie che accompagnano il nostro vivere quotidiano; che porta in scena la voce di una collettività, evidenzia bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Con la musica, le parole e una sana e feroce (auto)ironia.

Venerdì 3 maggio andrà in scena la COMPAGNIA RAGLI, che presenterà lo spettacolo“L’Italia s’è desta. Un piccolo [falso] mistero italiano”,scritto e diretto da Rosario Mastrota,testo finalista al Premio Hystrio 2012. Carletta, la scema del paese, racconta la sua storia e il suo segreto. Assiste al rapimento da parte della ‘ndrangheta del pullman della nazionale italiana di calcio, a due mesi dall’inizio dei mondiali. Subito lo scoop dilaga, esplode. Esercito, politica, sport e giornalisti all’assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dov’è nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede.

Lo stipo Centro R.A.TGli appuntamenti con gli spettacoli teatrali di questa prima fase si concluderanno venerdì 10 maggio con il CENTRO R.A.T. e la messa in scena di “Lo stipo. Canto per una terra dispersa”, liberamente ispirato al racconto “Piedi Nudi” di Corrado Alvaro, per la regia di Antonello Antonante. Procopio e Lucrezia sono gli sventurati superstiti di un terremoto, alla disperata ricerca di un nuovo posto in cui insediarsi. Anche lo “stipo” in legno di ciliegio è andato distrutto, compreso il servizio di tazzine dorate che costituiva un’ultima risorsa di nobiltà su cui agganciare la loro vita di stenti. I due si incamminano dal loro paese verso la stazione ferroviaria, fiduciosi che, prendendo un treno e indirizzandosi verso la città, con l’aiuto di un parente possano capovolgere la direzione della loro “fortuna”.

Roberto CherilloAccanto agli spettacoli teatrali e nell’ottica della multidisciplinarietà che caratterizza il progetto, la programmazione ospiterà anche due appuntamenti musicali: mercoledì 17 aprile, Roberto Cherillo compositore e cantautore jazz, pianista fuori dall’ordinario, proporrà il concerto “Soffice” accompagnato dal contrabbasso di Sasà Calabrese. Mercoledì 15 maggio, sarà invece la volta di Il Circolo delle Quarte, quartetto jazz costituitosi all’interno del Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza, con il concerto “Nel dubbio suona”.

In questa prima fase del progetto, a partire dal 6 e fino al 18 maggio, si svolgerà un Laboratorio per tecnici teatrali curato da Gennaro Dolce, Massimiliano Prete, Antonio Santagada. Obiettivo del laboratorio è formare una figura tecnica di base per soddisfare la richiesta di tecnici professionalmente preparati da parte di teatri, compagnie e organizzazioni teatrali. Al termine del corso, gli allievi interessati potranno effettuare un periodo di tirocinio presso i festival e i teatri partner del progetto.

Pera altre informazioni sul progetto e la programmazione al teatro Morelli www.progettomore.it