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Novecento di Alessandro Baricco apre la stagione del Teatro del Grillo

Scritto da on 19 dicembre 2015 – 09:23nessun commento

Novecento, vent’anni dopo. Non stiamo parlando del film di Bertolucci ma del fortunato testo teatrale scritto nel 1994 da Alessandro Baricco per Eugenio Allegri, con la regia di Gabriele Vacis, che torna per l’occasione nei teatri italiani e che il 20 dicembre inaugura la stagione 2015-2016 del Teatro del Grillo a Soverato (Cz), diretta da Claudio Rombolà.

Baricco lo definisce un testo rivoluzionario (per l’epoca) e senza età, ritagliato su Allegri. Il pubblico ha gradito e ripagato con 200 mila biglietti venduti in oltre 500 repliche. La storia è quella di Danny novecento-1Boodman T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista del mondo, nato e vissuto su una nave e mai sceso oltre il terzo gradino della scaletta. E di Tim Tooney, trombettista di talento e amico di Novecento,  cui è affidato il racconto  di questa storia straordinaria. E della sfida con il grande Jelly Roll Morton. Protagonista è naturalmente la musica, che pervade tutto e  tutti, anche il testo.

La storia è diventata un libro, un film, La leggenda del pianista sull’oceano, di Tornatore, un fumetto. Restano le emozioni, la nostalgia, la tristezza di una vita vissuta ‘per conto terzi’, attraverso i sogni, le passioni, le paure dei passeggeri, custodite fedelmente nell ventre di un pianoforte e di un transatlantico.

Dopo Baricco, arrivano a gennaio Nicola Pistoia in Flebowski, viaggio tragicomico nei nostri ospedali, e in una sanità sempre più disumanizzata e lontana dai pazienti, e L’ invenzione senza futuro: viaggio nel cinema in 60 minuti, full-immersion nel cinema dai Lumiére ai giorni nostri, per rammentare come il cinema si sia ispirato da sempre al teatro, fino a calcarne le forme narrative e lo stesso linguaggio.

A Soverato approda il 7 febbraio 2016 anche Saverio La Ruina, calabrese, tra i più acclamati autori del teatro italiano, più volte premio Ubu e premio Hystrio, che porta in scena il suo ultimo lavoro, Polvere (di cui abbiamo parlato diffusamente: leggi qui e qui l’intervista) che la critica non ha esitato a definire “un piccolo gioiello”. Una storia intensa e drammatica  e un testo affilato, a volte violento, aliena-decaroche entra prepotentemente sotto la pelle, nello stomaco, lasciando lo spettatore in preda a emozioni diverse.

Chiudono la stagione Diamoci del tu, commedia di Norm Foster, interpretata da Anna Galiena e Enzo De Caro,  diretti da Emanuela Giordano, nella parte di una ‘strana’ coppia,  scrittore lui, la sua governante lei, che trovano dopo 28 anni la voglia  di dialogare e confrontarsi, svelando verità inaspettate per entrambi, e una produzione originale dello stesso Teatro del Grillo, che ritorna a Pirandello in Tutto per bene, cavallo di battaglia e terreno accidentato per generazioni di attori.