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Per non morire di mafia, a teatro a Lamezia

Scritto da on 4 marzo 2012 – 12:21nessun commento

Martedì 6 e mercoledì 7 marzo 2012, alle ore 21.00, con matinée organizzata in collaborazione con la Stagione Teatro Ragazzi per mercoledì 7 marzo alle 10.30, il Teatro Comunale Politeama di Lamezia Terme presenta  lo spettacolo Per non morire di mafia.

Quando comincia la nuova mafia? Come ha cambiato la vita della Sicilia e dell’Italia? Che cosa ci resta ancora da fare e da sperare con sconfiggerla? Sono solo alcuni degli interrogativi che il Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso si pone nel suo libro “Per non morire di mafia” che viene ora riproposto in versione teatrale da Sebastiano Lo Monaco.

Per non morire di mafia non è un semplice spettacolo ma assume i toni e i ritmi di una “investigazione interiore” che esplora, scardina, analizza, racconta il pensiero-guida che il procuratore Pietro Grasso dipana e sviluppa ampiamente nel suo libro: “Finché la mafia esiste bisogna parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli duramente domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi .“

L’adattamento drammaturgico di Margherita Rubino è tutto affidato alla sapienza attoriale di Sebastiano Lo Monaco che, sotto forma di monologo, riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa mentre la figura dell’uomo/attore diventa sintesi di un’intera comunità che è chiamata a riflettere e a ridiscutere i problemi del presente “non solo con il pensiero ma soprattutto con l’anima”, così come insegna il linguaggio del teatro.

Per il regista Alessio Pizzech: “ Il tempo dello spettatore è lo stesso del protagonista sul palcoscenico. Il tempo della finzione corrisponde perfettamente allo sviluppo dell‘intera pièce che si dipana così tra il momento didattico, quello comico e quello che definirei tragico nel senso antico della parola. Il protagonista/attore narra i tempi moderni come l’aedo cantava la guerra di Troia e ci invita alla speranza, al valore supremo e antico del rispetto della legge dello stato ma guidato da una più profonda legge morale. Uno spettacolo che trae il suo interesse dalla capacità di sollecitare domande, analisi e una maggioreconsapevolezza negli occhi degli spettatori. Il grido del personaggio è rivolto alle coscienze: su di esse vuole suscitare una presa di posizione e l’assunzione di una speranza possibile che spossa dare corpo ad un’utopia per le nuove generazioni”.

 

INFO:
> Comune di Lamezia Terme _ Ufficio Attività Culturali e di Spettacolo 0968.207339 / 207278
> Biglietteria Teatro Politeama 366.1726414
> www.teatroalamezia.it