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Piece, percorsi della performance, il nuovo progetto di Giancarlo Cauteruccio e Pietro Gaglianò

Scritto da on 23 febbraio 2014 – 11:13nessun commento

Non è la prima volta che lavorano insieme. Dal 26 febbraio Giancarlo Cauteruccio e Pietro Gaglianò ci riprovano con Piece, percorsi della performance, una produzione del  Teatro Studio Krypton, con il sostegno della Regione Toscana.

 

Piece come

azione concepita e realizzata attraverso le variabili del contesto, del pubblico, della resistenza degli interpreti, della visione degli autori della performance, delle condizioni del corpo fisico, elemento primario, che entra in gioco, spinto fino a tensioni inaudite o ramificato in significazioni inedite.

 

Un itinerario nelle possibili applicazioni di questo linguaggio compiuto da giovani artisti, che la interpretano secondo estetiche originali, contribuendo a definire una linea italiana dell’estetica della performance.

 

canyoupleasehugme_nGli artisti protagonisti  sono Francesca Grilli, Luigi Presicce, Ruben Montini e Alexander Pohnert, Mauro Stagi, Virginia Zanetti, scelti per la visuale del tutto personale con cui concepiscono la propria ricerca, nelle forme e secondo i processi della performance, intesa come veicolo non accessorio ma principale del loro lavoro.

 

In parallelo al programma ufficiale c’è anche un progetto formativo destinato a quindici tra artisti e studenti delle facoltà fiorentine di formazione artistica (sotto i 30 anni), selezionati per un percorso in cui potranno confrontarsi direttamente con gli ospiti di Piece e seguire seminari con altri artisti  e studiosi, i cui esiti verranno proposti a giugno.

 

Apre la rassegna can you please hug me, di Ruben Montini e Alexander Pohnert, in programma mercoledì 26 febbraio dalle ore 21, performance originale incentrata sulla resistenza, sulla fiducia, sulla comprensione reciproca, che vede i due artisti coinvolti in prima persona in una prova fisica sensuale e estenuante. Il corpo diventa totale: il suo peso, la sua struttura, la sua capacità di essere misura (o tramite, o ostacolo) sono altrettanti elementi di una grammatica che, richiamando le esperienze storiche della durational performance, tende a una continua e sempre insoddisfatta ricerca di definizione.

 

Verranno presentati, inoltre, alcuni lavori e documenti video relativi al percorso individuale di Montini e, per la prima volta, il video Erdbeeren und Himbeeren (2014) di Montini e Pohnert.

 

 

Il 26 marzo sarà la volta di Mauro Stagi con Share, seguito, il 2 aprile, da Virgina Zanetti  che propone Il corpo chiede, il 21 maggio di Luigi Presicce con Allegoria astratta dell’atelier del pittore all’inferno tra le punte gemelle e, infine, il 28 maggio, di Francesca Grilli  con Arriverà e ci coglierà di sorpresa.

 

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero

 

Teatro Studio

via Donizetti 58, Scandicci – Firenze

055 7591591 – teatrostudiokrypton.it