Primo Piano »

Antonio Ligabue, la tragedia, la visione. Una mostra al Museo del Presente a Rende

5 gennaio 2018 – 11:08 |

Chi non conosce il suo volto scavato, dominato da quegli occhi enormi, che ti osservano da distanze insondabili, immortalato in decine di autoritratti. Chi non conosce la sua vita, che sembra una tragedia greca, un padre mai conosciuto, una madre …

Leggi tutto »
Home » Teatro

Prende il via la stagione 2010-2011 al Teatro Politeama di Catanzaro con un programma di tutto rispetto

Scritto da on 3 gennaio 2011 – 03:18nessun commento

 

Amado, Venturiello, Webber, Moravia, Mozart inaugurano la programmazione 2011 del Teatro Politeama.

 Si snoda tra letteratura, musical, opera,  il cartellone di gennaio proposto dal Politeama di Catanzaro.

Il 6 (ore 18.00) e 7 gennaio (ore 20.45) la regista Emanuela Giordano propone la sua lettura di un classico della letteratura del ‘900, Dona Flor e i suoi due mariti, il bestseller di Jorge Amado, con
Caterina Murino e Max Malatesta.       

Dona Flor, dolce e pudica creatura bahiana, alla morte del primo marito , un adorabile mascalzone, giocatore e sciupafemmine, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista.
Dona Flor scopre, nell’ incanto di un luogo dove l’impossibile si palesa e si colora, che il desiderio puo’ compiere prodigi inaspettati.     
Grande maestra di cucina, Dona Flor, scopre che il suo appetito d’amore non si può saziare con un solo marito, ce ne vogliono due.     
Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onesta’ e premura da una parte, fantasie ed erotismo dall’ altra.          
Liberamente tratto dal celebre, omonimo romanzo di Jorge Amado, Dona Flor e i suoi due mariti e’ una esilarante e struggente metafora dei nostri piu’ segreti desideri, “un affresco corale che sprigiona incandescente ilarita’ e poesia visionaria “ sottolinea Emanuela Giordano, autrice e regista dello spettacolo.

Il 13 e 14 gennaio (ore 20.45) è la volta di Massimo Venturiello e Tosca con Musicanti. Sonata a Cosimina.

Nato da una canzone, scritta da Massimo Venturiello per Tosca ( Il Terzo Fuochista), Musicanti è uno spettacolo in cui la tessitura drammaturgica, intrecciandosi con uno straordinario corredo di musiche e canti di varia provenienza, dà vita a un racconto che sa’ di paese, di banda, di festa.

Un grande gioco collettivo, con una potenza evocativa unica, che questo spettacolo si propone di restituire attraverso il racconto immaginario di una vita, quella di Cosimina, donna di paese, di campagna, nata, cresciuta e vissuta in una realta’ di tanti anni fa, portatrice di un “segreto” che l’accompagnera’ per sempre.

Tosca e Massimo Venturiello, in scena con una piccola banda, canteranno e reciteranno, in una ininterrotta processione narrativa e musicale,  in un gioco di alternanze e trasformazioni, inseguendo quell’antica emozione che Cosimina provo’ quando, ancora bambina, per la prima volta vide un cielo di colori infiniti ”che nel silenzio vennero giù”.

Uno spettacolo visionario sulla memoria che in definitiva, vuole essere proprio un omaggio al teatro e alle sue infinite possibilità espressive.

   
   

 

I successivi 18 e 19 gennaio (ore 20.45) la Compagnia della Rancia presenta Cats, coreografie e regia di Daniel Ezralow , con le musiche originali di Andrew Lloyd Webber eseguite dal vivo.

Cats è  uno dei piu’ grandi successi teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi . Tratto da un racconto di Thomas Stearns Eliot ( Il libro dei gatti tutto fare) e musicato dal famoso compositore Andrew Lloyd Webber (autore, tra gli altri, di Jesus Christ Superstar, Evita, Il fantasma dell’ opera ) il musical ha totalizzato, nella versione italiana, duecentomila spettatori nelle ultime due stagioni, un incasso di 6,7 milioni di euro e il “ sold out” in tutta Italia.
L’incontro dei Jellicle – i 25 celebri gatti, dispettosi,golosi, raffinati, magici, sensuali, che da quasi trent’anni incantano gli spettatori di ogni eta’- e’ una grande festa. In una notte speciale i gatti si riuniscono per conoscere chi fra loro avra’ il privilegio di salire verso il “Dolce Aldila’” e rinascere cosi’ a nuova vita. Questa volta , in via eccezionale, hanno invitato anche gli umani alla festa, per far conoscere loro quanto i gatti siano animali particolari ed abbiano una visione del mondo unica.
Ascoltandone i racconti e condividendone l’emozioni, è possibile cogliere appieno quanto di umano ci sia nei gatti e quanto di “felino” negli uomini.

Il 24 e 25 gennaio 2011 (ore 20.45) Donatella Finocchiaro e Daniele Russo interpretano sul palco
La Ciociara, di Annibale Ruccello, con la regia di Roberta Torre.

Questa versione teatrale, tratta dall’ omonimo romanzo di Alberto Moravia,  riletta nel 1985 dal geniale Annibale Ruccello come “un dramma sui fantasmi della guerra”, è diretta da Roberta Torre, qui alla sua prima prova teatrale.        

Protagonista , nel ruolo che fu della Loren, un’ attrice d’intensa femminilita’ e collaudata bravura come Donatella Finocchiaro. Nel ruolo della figlia la rivelazione Ersilia Lombardo.
A differenza del libro di Moravia e del film di De Sica, la versione teatrale colloca
la storia ai nostri giorni. Scrive nella presentazione, Roberta Torre: “Dell’ ambientazione originaria è rimasto solo qualche cenno ……. Il resto, la guerra, i soprusi, il corpo delle donne violato ( madre e figlia), la fine dell’ innocenza, la sordita’ delle menti e dei cuori…. Tutto è riferito all’ oggi”.

Il cartellone di gennaio si chiude il 29 (ore 20.45) con Il Flauto Magico secondo l ’Orchestra di Piazza Vittorio, ispirato all’omonima opera di W. A. Mozart.

Rivista e trasformata in fiaba moderna, la storia e’ raccontata in sei lingue evocando le sonorità mozartiane, rilette in chiave pop, jazz, rap, con innesti caraibici ed africani.

Uno spettacolo ibrido, affidato all’ estro dei musicisti, di cui viene sottolineata la componente teatrale grazie all’ interessante ricerca sui costumi, creati da Ortensia De Francesco, ed agli acquerelli animati che fanno da sfondo alla messinscena, opera di Lino Fiorito.

Un Flauto contemporaneo, ambientato in una moderna società multirazziale, in cui i personaggi cantano in wolof, spagnolo, arabo, tedesco, portoghese e inglese.

I ruoli sono stati affidati ai musicisti in base ai tratti caratteriali o per affinità con certe esperienze vissute. Ernesto Lopez Maturell interpreta Tamino con l’esuberanza dei suoi 22 anni ed il  desiderio di avventura e di nuove scoperte; il mago Sarastro è impersonato da Carlos Paz, un artista con un rapporto molto forte con la politica e la religione, che racconta dei riti sciamanici del suo Paese. La Regina della Notte è interpretata da una versatile e straordinaria Petra Magoni.

Per diretta assonanza El Hadij “Pap” Yeri Samb è stato subito Papageno, una persona semplice e profonda con un carattere molto vicino al personaggio di Mozart.
L’Opv, nata nel 2001, alcuni album alle spalle e centinaia di concerti in tutto il mondo, con il suo Flauto Magico ha saputo creare un’atmosfera insieme magica e sognante, dando vita ad una favola surreale e contemporanea che diverte tutti, melomani e non, e che ha già riscosso notevole successo in tutta Italia ed in Europa.