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Ricordare per dimenticare. Prende il via Horcinus Orca Festival winter

Scritto da on 10 novembre 2015 – 17:42nessun commento

Ritorna, puntuale come sempre, dal 10 al 13 novembre, l’appuntamento con Horcynus Festival 2015 – winter edition. Sei appuntamenti  con cinema, musica, poesia e teatro, tra cui tre prime nazionali, dibattiti, realizzati dalla Fondazione Horcynus Orca in partnership con l’Università Mediterranea e il Circolo Charlie Chaplin.

 

Dopo l’applauditissimo prologo dello scorso 30 ottobre al Teatro Cilea, con lo spettacolo teatrale Come un granello di sabbia. Giuseppe Gulotta, storia di un innocente, il Festival, giunto alla 13ma edizione, prosegue da martedì all’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea, al Teatro Francesco Cilea e al Cinema Odeon. Il tema di questa edizione è Ricordare per dimenticare, apparente coppia oppositiva che vuole indicare il lento, faticoso e spesso doloroso lavoro di scavo all’interno delle tragedie della Storia per dare voce al dolore, passaggio necessario per poter elaborare il lutto, dimenticare e rinascere. Una visione che è diventata metodo in molte tragedie della nostra storia più recente, dalla Bosnia al Ruanda alla diaspora armena.

“Questa edizione invernale – dicono i direttori artistici Massimo Barilla e Giacomo Farina – comincia da una serie di ricerche e spunti di riflessione che abbiamo già presentato a luglio all’Expo di Milano e prosegue in estate con la produzione del film “Primula Rossa”, ispirato alla storia, tra disagio psichico e lotta armata negli anni di piombo, di un ex internato dell’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto liberato dalla Fondazione grazie al progetto Luce è Libertà”.

Si inizia martedì 10 novembre all’Odeon per festeggiare il decennale del Premio di critica cinematografica Maurizio Grande, che premia due anime neref737a6cb8946studiosi  del post documentarismo, Benoit Turquety (assistente nella sezione di Storia ed Estetica del Cinema dell’Università di Losanna) e Ivelise Perniola (docente di Storia e Critica del Cinema e Cinematografia documentaria all’Università Roma Tre, autrice di saggi su Chris Marker e Claude Lanzmann).  Mercoledì invece verrà proiettato  Anime Nere, che dà spunto al dibattito con l’autore del romanzo e co-sceneggiatore Gioacchino Criaco,  il magistrato Roberto Lucisano, il giornalista dell’ANSA Paolo Diano e il sindaco di Riace Domenico Lucano.

segreti-di-stato1Giovedì alle 18 proiezione di Segreti di Stato, il film di Paolo Benvenuti che offre una ricostruzione inedita della strage di Portella della Ginestra, la prima strage dell’Italia Repubblicana, avvenuta il 1° maggio 1947, che costò la vita a 11 persone e diversi feriti gravi, per la quale venne condannata la banda di Salvatore Giuliano. La pellicola, distribuita dalla Fondazione Horcynus Orca nelle scuole siciliane, e prossimamente anche alle scuole reggine,  offre l’occasione per presentare il lavoro di approfondimento condotto sulla vicenda, in collaborazione con Studio Azzurro e la Rete degli Archivi per non dimenticare, primo passo di un progetto più ampio avviato insieme all’associazione di magistrati AREA.

Il primo a parlarmi della strage di Portella della Ginestra fu Danilo Dolci nel 1996. Durante la sua detenzione nel carcere dell’Ucciardone di Palermo – scrive il regista Paolo Benvenuti – in cui era finito per aver capeggiato 40 anni prima uno sciopero di contadini affamati, avvicinò gli uomini della banda di Salvatore Giuliano e li intervistò. Iniziò così una ricerca sistematica che Dolci e i suoi collaboratori condussero per anni in Sicilia occidentale, ascoltando testimoni, vittime della strage e quanti avevano visto cose che non avrebbero mai dovuto vedere. Non conoscevo nulla della Sicilia del Dopoguerra, del Separatismo, delle lotte contadine, del banditismo, degli intrighi politici, dei morti ammazzati. Studiai per anni e  quello che si andava svelando ai miei occhi era una storia di legami inconfessabili tra criminalità organizzata e politica, tra pezzi dello Stato italiano agli albori della Repubblica e il banditismo più efferato e sanguinario. Prima di morire, Dolci mi fece promettere che ne avrei tratto ‘un film semplice, alla portata di tutti, perché gli italiani devono sapere che Portella della Ginestra è la chiave per comprendere la vera storia della nostra Repubblica. Le regole della politica italiana di questo mezzo secolo sono state scritte con il sangue delle vittime di quella strage’. Il film è nato da quella promessa.

Horcynus winter è anche musica. A salire sul palco del Teatro Cilea giovedì 12 noMattanza live 1vembre, saranno i Mattanza che, ricordando il loro leader, Mimmo Martino, scomparso qualche mese fà, propongono In vita, una sorta di poema in musica e versi eseguito insieme ai poeti  Maria Costa (considerata Tesoro Umano Vivente dall’UNESCO), Biagio Guerrera, Daniel Cundari e al rapper Kento.

Sempre al Cilea il 13 debutta A-Solo. Studi di assenza in pubblico, la nuova produzione della Compagnia della Fortezza, esperienza quasi trentennale di teatro prossionale tra i condannati a pene lunghe o all’ergastolo detenuti nel aniello_arena_bookcarcere di Volterra, voluta da Armando Punzo e confluita nel primo Teatro Stabile in Carcere al mondo, conosciuta e apprezzata ovunque.Protagonista è  Aniello Arena, che ha raggiunto la notorietà internazionale con il film Reality di Matteo Garrone (Gran Premio della Giuria a Cannes), che ricostruisce  sulla scena insieme al pubblico la sua “biografia, le sue maschere, le sue metamorfosi, le figure ormai storiche a cui ha dato vita negli anni, facendo riemergere le parole e i pensieri che hanno innescato, guidato, modellato il suo personale atto di sospensione, il suo straordinario percorso artistico, filosofico e umano”.

Gli eventi dell’Horcynus Festival sono a ingresso gratuito, ad eccezione del concerto dei Mattanza e dello spettacolo teatrale “A-Solo”, per i quali è previsto un biglietto d’ingresso al prezzo simbolico di 5 €.