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Scena Verticale porta Italianesi a Parigi e debutta con un nuovo progetto

Scritto da on 12 giugno 2012 – 10:30nessun commento

Periodo estremamente fecondo per Scena Verticale, la compagnia teatrale castrovillarese artefice di Primavera dei Teatri, che sta portando in tournée in Europa i suoi “gioielli”.

E’ andato in scena lo scorso 9 giugno al Theatre de la Ville di Parigi, una delle più importanti istituzioni teatrali transalpine, la versione francese di Italianesi nell’ambito della manifestazione Chantiers d’Europe, organizzata dal Theatre de la Ville in  collaborazione con Face à Face – Parole d’Italia per Scene di Francia.

 

Il testo, tradotto dalla Maison Antoine Vitez, è stato interpretato dal suo autore Saverio La Ruina, affiancato da Valérie Dréville, attrice di punta della Comédie-Française e del cinema francese d’autore, ad iniziare da Alain Resnais a Jean-Luc Godard.

 

Dopo Dissonorata (tradotto e rappresentato in inglese, spagnolo, francese, tedesco, croato e bosniaco) e La Borto (tradotto e rappresentato in francese e russo), è  il nuovo testo di Saverio La Ruina, Italianesi, varcare i confini regionali per essere presentato al pubblico nel corso di una tournée che toccherà i maggiori festival italiani come il Festival delle Colline Torinesi, il festival Astiteatro e il Festival Internazionale delle Ombre.

 

Debutta a Castiglioncello (Li) al Festival dell’Inequilibrio invece, i prossimi 6 e 7 luglio, Morir sì giovane in andropausa, Atto unico in 8 quadri e canzoni di Dario De Luca (altra colonna di Scena Verticale) e Giuseppe Vincenzi, con Dario De Luca e la Omissis Mini Órchestra.

 

Al centro della pièce storie di ordinaria follia di una categoria –i giovani, per l’appunto- in cerca di collocazione e di identità in una società che ne sancisce l’invisibilità quotidiana.

<<Un progetto –scrivono gli autori-  figlio naturale, in senso artistico, di Giorgio Gaber e del suo Teatro-Canzone; nipote acquisito di zio Enzo Iannacci; fratello minore, di secondo letto, di Paolo Rossi. Canzoni dalle liriche semplici, monologhi dal linguaggio chiaro per una sintesi poetica che sia efficace, diretta, in qualche modo quotidiana.

Lo scopo? Portare in scena la voce di una collettività, evidenziare bisogni e desideri di una generazione, quella dei trenta-quarantenni, lasciati in mutande da una società gerontocratica e senza futuro. Con la musica, le parole e una sana ironia>>.

 

Accanto a Dario De Luca, regista, drammaturgo e co-fondatore di Scena Verticale insieme a Saverio La Ruina,  il musicista Giuseppe Vincenzi e la Omissis Mini Órchestra, fortemente voluta da Dario De Luca,  composta da Paolo Chiaia (piano synth e armonica), Gianfranco De Franco (clarinetto, sax, flauti e loop), Giuseppe Oliveto (trombone, flicorno, fisarmonica e conchiglie), Emanuele Gallo (basso), Francesco Montebello (batteria e percussioni). Morir sì giovane e in andropausa è il loro primo spettacolo.