Primo Piano »

Arrivederci a presto!

3 aprile 2018 – 09:39 |

Cari amici e amiche, il nostro sito sospende le pubblicazioni.
 
Share

Leggi tutto »
Home » Primavera dei Teatri 2011, Primo Piano, Teatro

Si apre il sipario su Primavera dei Teatri edizione 2011

Scritto da on 27 maggio 2011 – 15:41nessun commento

Martedì 31 maggio 2011 si apre il sipario su Primavera dei Teatri edizione n. 12, la rassegna teatrale che si tiene ogni anno a Castrovillari (Cs), nel cuore del Pollino, grazie alla tenacia ed alla passione di tre visionari come Saverio La Ruina, Dario De Luca, Settimio Pisani che ne costituiscono le colonne portanti .

A calcare la scena la prima giornata saranno due outsider  del teatro italiano come Emanuele Valenti e Alessio Pizzech.

Il primo, che ha raccolto il testimone di Marco Martinelli assumendo la direzione artistica di Punta Corsara, la straordinaria esperienza non solo teatrale ma pedagogica, sociale ed umana che si svolge da qualche anno con i giovani di Scampia, trasferitasi nel 2011 anche in Calabria con il Laboratorio teatrale per ragazzi Capusutta , proposto a Lamezia Terme, pluripremiata con il prestigioso premio Ubu, porta sulla scena un testo di Moliére, Il signore di Pourceugnac.

Una piéce farsesca , nel più puro stile della commedia dell’arte, ambientata in una Napoli dalle tinte grottesche ed a tratti fosche per esprimere disagi e malesseri della nostra contemporaneità, coniugando  la cifra unica ed inimitabile di Moliére con una spietata critica alla realtà che ci circonda.

Alle h. 22.15 il secondo spettacolo in cartellone è affidato ad Alessio Pizzech, che si rivolge ad una delle opere più famose –e più rappresentate – del teatro russo, Che disgrazia l’intelligenza, di Aleksandr Griboedov per cogliere gli aspetti malinconici ed  agghiaccianti di una società in cui sono aboliti intelligenza e spirito critico ed in cui prevalgono opportunismo, violenza, menzogna, degrado morale.

E’ lo Zeitgeist, lo spirito del tempo, o piuttosto un fenomeno più sottile ed impalpabile ma implacabile che percorre i secoli finendo alla fine per esplodere?

Il testo è frutto del lavoro collettivo di Pizzech e dei suoi giovani attori che molto deve alle diverse esperienze in campo, compresa quella del regista, che si divide da tempo tra la lirica ed il teatro di prosa e ad un teatro di ‘parola’ che si muove su e attorno al testo, attingendo a piene mani alla drammaturgia francese di Cocteau, Camus, Azama.