Primo Piano »

Tributo a Rino Gaetano a Roccella Jazz 2017

14 agosto 2017 – 13:08 |

Gianna Gianna Gianna prometteva pareti e fiumi…  canticchia una pulcetta dai capelli arruffati, maglietta e shorts rigorosamente scoordinati. Me lo trovo davanti tra gli scaffali del supermercato, avrà 3 o 4 anni ma la tonalità è azzeccata. Sai di chi …

Leggi tutto »
Home » Arte, festival, Musica, Teatro

Spazio Estate: Sonore Alchimie a Davoli

Scritto da on 26 luglio 2017 – 08:35nessun commento

Le pietre parlano. Raccontano un passato lontano, di gente arrivata dal mare e di fughe precipitose verso la montagna, di case dagli splendidi portali e dai rilievi baroccheggianti e case costruite con il sudore del lavoro nei campi o  con le rimesse degli emigranti. Raccontano di antiche tradizioni artigianali e delle mani di chi la pietra la lavora e di magnifici scenari naturali tra rocce che si inerpicano verso il cielo, dalle quali spuntano improvvisi sbuffi d’acqua.

Alle pietre che parlano è dedicata la quarta edizione di Sonore Alchimie, nato da un’idea dellL’’Associazione di Volontariato CID – Creativi Indipendenti Davolesi – col patrocinio del Comune di Davoli e con il sostegno del CSV Catanzaro che per i prossimi 28 e 29 luglio  propone al pubblico un mix tra letteratura, arte, teatro, fotografia, musica e gastronomia nel cuore del borgo.  Ce n’è per tutti, tra mostre, performance, installazioni site specific, laboratori creativi, concerti e presentazioni di libri, per conoscere la bellezza del borgo antico e uno straordinario patrimonio storico, culturale e identitario che non tutti conoscono.

FELICE E CONFLENTI 2014In cartellone, tra gli altri, ci sono Ettore Castagna, che presenta il suo nuovo romanzo Del sangue e del vino,  il Teatro della Maruca di Crotone che andrà in scena con  ZAMPALESTA,  spettacolo di Burattini Tradizionali Calabresi e, per la musica, gli Alfabeto Runico.

 

 

Ovunque, intorno, si incontrano pietre: pietre concie nella muratura delle case, pietre ben solide e squadrate, pietre scalpellinate, portali lavorati con estrema raffinatezza. Di pietra sono i muri a secco e le terrazze, pietre lavorate a bocciarda per grandi scalinate, pietre scolpite con arte e maestria, paraste, architravi, pietre rifinite a faccia vista. Le pietre, materia prima del borgo, mescolandosi in modo alchemico al ritmo e alla frequenza del suono, rinnovano il concetto di esperienza musicale, esaltando il rapporto tra evento e suggestione. Creano le condizioni per un diverso concetto di ascolto: complesso, travolgente. La musica rivela ed esprime la sua eterna e mistica forza dentro, attorno e al di fuori di noi. Sonore Alchimie si unisce alle radici, alla pietra, ai suoni ed agli spazi di un Centro Storico a misura d’uomo. Le esperienze olistiche che la caratterizzano propongono l’interazione tra Suono e Materia dando, alle pietre del borgo, nuove storie da raccontare ai posteri che sapranno ascoltare, dicono gli organizzatori.

alfabeto runico musica

Lo spirito del festival è anche quello di far dialogare il borgo di Davoli superiore e le arti – ci dice Lara Caccia, che coordina la sezione artistica della rassegna-. Non semplicemente ornamento accessorio, rispetto al programma delle manifestazioni, come spesso accade, quanto piuttosto struttura portante, capace di dare significato a tutto l’insieme. Da quattro anni i curatori del festival riescono a creare in un’unica manifestazione di due giorni una serie di appuntamenti atti a alfabeto runico musica“raccontare” la storia e la quotidianità di un paese ai fruitori-turisti che scelgono di allontanarsi dalla costa e scoprire il borgo. Dalle prime ore della serata, ogni attimo è stato pensato per creare suggestioni attraverso lo stimolo dei cinque sensi. La formula di questo evento è stata sempre quella di accompagnare l’ascolto sensitivo del borgo attraverso i suoni, le parole e le installazioni site specific create negli angoli più suggestivi del paese. Quest’anno le installazioni evocheranno il “suono” delle “pietre che parlano” rielaborando rumori, suoni o fruscii creati sia da oggetti che dal vento. Le stesse installazioni poi, oltre ad offrire al fruitore questa straordinaria possibilità di interagire con i luoghi, sono anche un prestesto per la collaborazione tra gli artisti che interpreteranno il borgo (Sara Cavarretta, Pietro De Scisciolo, Francesco Frame Esposito e Salvatore Sart, Francesco Gabriele, Loredana Itria, Federico Losito e Carmelo Occhipinti, Damiana Merante, Mario Naccarato, Antonio Pinelli, Ambra Pugliese e Maraia Villirillo, Barbara Ranieri, Luigi Rocca, Arianna Samà, Francesco Trunfio) e gli abitanti che sono sempre collaborativi e ospitali.

 

Info su https://www.facebook.com/events/964601383679768/permalink/966744936798746/