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Sud e dintorni al Cleto Festival

Scritto da on 18 agosto 2015 – 09:26nessun commento

Torna dal 19 al 21 agosto nel centro storico di Cleto, tra  vicoli e soleggiate piazzette, sotto la volta stellata del cielo d’agosto, il Cleto Festival. Musica, incontri su temi d’attualità, laboratori di danza e musica popolare dall’area del Reventino, giocoleria con Francesco Panza, performance teatrali.

 

Cleto_2015Il Sud è il tema di questa quinta edizione, partendo da un territorio  da sempre bersaglio di luoghi comuni, per  metterne in risalto le esperienze positive  portate avanti da associazioni e privati cittadini, “progetti che tra mille difficoltà sono riusciti a  raggiungere grandi risultati; ma anche ad esempio la proclamazione di Matera quale “Capitale europea della Cultura 2019” evento che può rappresentare realmente per il SUD un’occasione straordinaria per lanciare una visione armonica dello sviluppo anche in Calabria, partendo da quelle vocazioni naturali che accomunano queste due terre per storia, cultura, tradizioni, al fine di recuperare la memoria dei luoghi”, come spiegano gli organizzatori.

Tema quanto mai attuale di fronte al proliferare negli ultimi tempi di numeri e studi che danno il Meridione -e con esso la Calabria- ancora in stallo, in una situazione anche più critica di altre aree del Vecchio Continente in stato di default, come la Grecia.

Largo spazio nel programma della tre giorni di Cleto sarà dunque riservato alla presentazione di alcune delle esperienze diffuse in tutta la regione, che conducono con fatica e grande tenacia progetti che ben meriterebbero di essere promossi anche in un panorama internazionale. A Cleto ci saranno, tra gli altri, Giulio Vita e Sara Fratini, anime de La Guarimba Festival, poster la guarimbavetrina sul cinema indipendente internazionale che ha chiuso i battenti pochi giorni fà, Massimiliano Capalbo, cuore pulsante di un’esperienza ormai di rilievo internazionale come Orme nel Parco, Marta Monteleone per il progetto di volontariato A mano a mano, e Vlad KayaDub Costabile, ideatore e co-produttore del progetto Calabrians City Rockers, che intende valorizzare la scena musicale #madeinCalabria, iniziando da una compilation che raccogli i brani di 20 band che non hanno nulla da invidiare ad altre realtà, nazionali e non solo.

 

In programma ci sono pure il lametino Domenico D’Agostino che presenta  un reading sulle orme di Franco Costabile e Francesco Cirillo con il suo libro, Calabria ti odio (Coessenza), 50 storie di “mala calabresità” tra traffici di rifiuti, truffe, speculazioni edilizie.

 

Per i live si alterneranno sul palco gli Adamà di Nando Brusco, l’ensamble internazionale dei CafèTouba, Federico Cimini, Max Mazzotta, l’arpista Giuliana de Donno, la band catanese IPercussonici.

Da non perdere le Letture al tramonto sullo sfondo delle atmosfere fatate del Castello medievale, curate da Ernesto Orrico e la brass band tutta calabrese dei Takabum.

Per gli incontri il 21 si parla di Matera 2019   con Paride Leporace, Romita Tullio, Giovanni Biancho, Celeste Costantini, Giuliana de Donno.

Tutte le info sul sito www.cletofestival.com

Per saperne di più sugli itinerari da seguire e sul festival vedi l’intervista di GenteinViaggio