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Suoni che curano: Gianfranco De Franco debutta con Quiet room a PdT

Scritto da on 27 maggio 2014 – 08:28nessun commento
Debutta a Primavera dei Teatri #15  i prossimi 29 e 30 maggio il nuovo spettacolo del musicista e polistrumentista calabrese Gianfranco De Franco, Quiet room”/effetto “sub mozart, che propone al pubblico una performance sonora interattiva, che punta sulla  interazione Orff, dal nome del compositore tedesco Karl Orff, utilizzata soprattuto in musicoterapia.  Sul palco, oltre a Gianfranco De Franco, ci saranno anche Alessandro Rizzo per il disegno sonoro e Gaetano Bonofiglio per il disegno visivo.
L’istallazione si fonda, come ci dice il compositore di Laino (Cs),
sulla Silent Subliminal Technology dove i segnali, i suoni e le composizioni udibili si trasformeranno in porzioni più alte dello spettro audio di partenza non udibili dall’orecchio umano ma percepibili dal cervello. Il suono udibile verrà modulato e traslato in una banda di frequenze oltre i 14.000 Hertz diventando così inudibile per l’orecchio umano ma rimanendo percettibile dal cervello e da tutto il corpo comprese le ossa, i muscoli e la pelle; il tutto sarà plasmato sulla composizione originale dell’autore che resterà sempre udibile durante l’intera esperienza.
_MG_5709Una performance che poggia sull’interazione con il pubblico, che potrà interagire attraverso gli strumenti Orff, con i quali ognuno potrà liberamente -e creativamete- esprimersi e  comunicare utilizzando i suoni.
Il tutto sarà registrato in presa diretta e rielaborato per la colonna sonora di Primavera dei Teatri 2014, scaricabile dal sito www.primaveradeiteatri.it.
https://www.youtube.com/watch?v=FIoTmBPHiHA
Gianfranco De Franco è uno degli esponenti di primo piano nella scena musicale made in Calabria. Musicologo, musicoterapeuta, sguardo curioso ed eclettico, si muove tra teatro (collabora da anni con Scena Verticale, per la quale ha curato le musiche dal vivo di Dissonorata e La Borto di Saverio La Ruina, spettacoli pluripremiati, e più di recente con Giancarlo Cauteruccio, Leonardo Gambardella e Rosario Mastrota) e musica contemporanea, passando da diversi progetti con Gennaro De Rosa al MandaraProject, con Peppe Voltarelli, i Red Basica di Mirko Onofrio, Nour Eddine, con i quali partecipa ai più importanti festival italiani e internazionali.
Ha al suo attivo due lavori discografici, Cu a capu vasciata (Mk Records/Rewind/Venus/Rubbettino) e 33 minuti a Cannes (Mkrecords/Rewind),  insieme al pianista G. Vincenzi, progetto  in digital q-disc realizzato in 33 minuti in presa diretta, che l’hanno fatto conoscere anche Oltr’Alpe.
Il ritmo si può solo liberare, sprigionare… Ritmo non è una entità astratta, ritmo è la vita stessa, ritmo agisce e provoca, è la forza che unisce linguaggio, musica e movimento. (Karl Orff)