Primo Piano »

Dal fumetto criminale a quello sociale, arriva a Cosenza il Festival del Paesaggio

18 settembre 2017 – 10:26 |

Il prossimo week end, dal 22 al 24 settembre, torna il fumetto a Cosenza al Festival del Fumetto Le Strade del Paesaggio, diventato uno degli spazi più interessanti dedicati al fumetto e al suo universo. Promossa da Cluster con la …

Leggi tutto »
Home » Teatro, Tradizioni

Suoni d’Oriente, un laboratorio di danze tradizionali indiane al Caffè delle Arti di Catanzaro

Scritto da on 25 ottobre 2011 – 11:42nessun commento

Giornata dedicata alla danza indiana il 5 Novembre al Caffè della Arti a Catanzaro. Un laboratorio di introduzione alla danza indiana dal titolo  NAMASKARAM, il saluto alla Madre Terra si terrà dalle 11.30 alle 13 e alle 20.45 una esibizione di musica e danza indiana chiuderà la giornata.

Il laboratorio sarà tenuto da Marzia Colitti, formata e diplomata all’Accademia Nazionale di Danza a Roma dove ha studiato danza classica e contemporanea. Alla fine del 1996  partecipando ad un  seminario intensivo di danza classica indiana Bharatanatyam, tenuto dalla danzatrice Roberta Rinci, rimane  colpita dalla raffinatezza dei gesti, dalla profondità del contenuto e dell’espressività di questa danza che decide di studiarla con regolarità. Inizia nel 2000 incontrando Giovanna Leva Joglekar che tornata in Italia dall’India insegna il repertorio Bharatanatyam di Yamini Krishnamurti, stella di prima grandezza nel firmamento delle danzatrici classiche indiane.

Dopo aver approfondito ulteriormente lo studio di questa danza,  nel 2002 partecipa ad un laboratorio di Vyjayanthi Kashi, rinomata danzatrice delo stile Kuchipudi. Dopo diversi soggiorni di studio intensivo a Bangalore, presso la scuola, e la nascita di un rapporto di collaborazione con Bharathi Avireddy, danzatrice indiana residente a Francoforte, Marzia Colitti avvia un suo corso di danza Kuchipudi con lezioni regolari a Roma.

La particolarità della  danza classica indiana è nella profonda connessione tra la danza stessa e la sua dimensione spirituale. In particolare il Kuchipudiè nato nell’India del Sud come una forma di teatro sia recitato che danzato il cui scopo, oltre quello di intrattenere e divertire il pubblico di ogni età ed estrazione sociale, era anche quello di infondere e stabilizzare un rapporto tra Dio e il devoto in modo semplice e diretto. Tradizionalmente la divinità protagonista delle opere di teatro-danza Kuchipudi è Sri Krishna e le storie rappresentate in scena ne raccontano le gesta e glia aneddoti tratti dau “purana”, cioè gli antichi racconti mitologici. Anche oggi, l’intenzione ultima del danzatore è rivegliare lo Spirito che è presente in ognuno di noi e far emergere la pura gioia che deriva da questo risveglio. Un risveglio che avviene non solo attraverso il racconto mimato con i MUDRA e le RASA (cioè i gesti delle mani e le varie espressioni del volto) ma anche con la bellezza e la varietà dei ritmi data dal movimento dei piedi e dal suono delle cavigliere, accompagnati dal mridangam, il tamburo tipico del Sud dell’India, e dai cembali. Un’altra peculiarità  della danza indiana è il tradizionale NAMASKAREAM, il saluto che il danzatore fa alla Madre Terra sempre prima e dopo  una esibizione o una sessione di allenamento. Un omaggio alla terra che offre il terreno su cui camminare e danzare i ci nutre con i suoi frutti.

Il costo del laboratorio è di 5 euro.

Per informazioni e iscrizioni : lubibianchi@libero.it