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Teatro: Ascanio Celestini, Motus, residenze internazionali. Tutto More al Morelli di Cosenza

Scritto da on 27 novembre 2017 – 09:11nessun commento

Motus, Ascanio Celestini, Licia Lanera, sono alcuni degli ospiti della stagione 2017-2018 di More Cosenza, un progetto di  Scena Verticale in partenariato con il Comune di Cosenza, il MiBACT e la Regione Calabria. In tutto otto spettacoli firmati da alcune delle punte di diamante del teatro contemporaneo italiano, oltre a un progetto di formazione del pubblico ed un importante progetto internazionale con l’allestimento di tre spettacoli di altrettanti drammaturghi e una serie di concerti, a partire dal 6 dicembre.

Partiamo dagli Spettacoli

 Inaugura la nuova stagione, il 6 dicembre, Fibre Parallele con The Black’steatro more Tales Tour di e con Licia Lanera. Partendo da cinque fiabe classiche spogliate della loro parte edulcorata e presentate in tutta la verità della loro versione autentica, Licia Lanera firma una scrittura originale che racconta incubi notturni e storie di insonnia, per parlare di alcune donne, delle loro ossessioni, delle loro manie, delle loro paure.

Il 21 dicembre sulle tavole del Morelli arriva la compagnia Frosini/Timpano con Acqua di Colonia di Elvira Frosini e Daniele Timpano. Lo spettacolo, candidato quest’anno agli Ubu come migliore nuovo testo italiano, è una riflessione sulla storia, rimossa e negata, del colonialismo che dura 60 anni ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista.

Il 26 e il 27 dicembre, in doppia replica, i padroni di casa, Scena Verticale, presentano per la prima volta a Cosenza, l’ultimo lavoro di Saverio La Ruina, Masculu e fìammina. Un uomo semplice parla con la madre. Una madre che non c’è più. Lui la va a trovare al cimitero. Si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale. Un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza.

L’anno nuovo del More inizia con la compagnia Punta Corsara che il 28 gennaio andrà in scena con Il cielo in una stanza. Dalla nota canzone di Gino Paoli nasce l’ispirazione per il nuovo brillante spettacolo scritto a quattro mani da Armando Pirozzi ed Emanuele Valenti. Il racconto comincia proprio da qui: il cielo, con il crollo, è entrato veramente nella stanza, che ora ‘non ha più pareti’. Una comunità di personaggi continua a vivere in questa architettura sbilenca, non riuscendo ad allontanarsi da quel che resta del palazzo.

Il 18 febbraio, al Teatro Cinema Italia, arriva Pueblo di Ascanio Celestini. Alla seconda tappa di una trilogia inaugurata a Romaeuropa Festival nel 2015, accompagnato dalle musiche originali composte da Gianluca Casadei, Celestini crea un nuovo ritratto dei margini della società e invita lo spettatore a identificarsi con i suoi protagonisti: personaggi che, al di là della loro particolare condizione sociale, come tutti noi, affrontano la propria condizione di esseri umani.

teatro more17Il 24 febbraio sul palcoscenico del Morelli saliranno i Motus con uno degli spettacoli più acclamati in tutto il mondo, MDSLX. Uno “scandaloso” viaggio teatrale di Silvia Calderoni, candidata agli Ubu come migliore attrice performer, che – dopo 10 anni con Motus – si avventura in questo esperimento concepito nel formato di un eccentrico Dj/Vj set. In MDLSX collidono brandelli autobiografici ed evocazioni letterarie oscillando sulla confusione tra fiction e realtà.

Il primo marzo ritorna per il More Collettivo Cinetico con 10 miniballetti, di e con Francesca Pennini. Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio dove correnti e bufere, ventilatori e droni, uccelli e grand-jeté diventano allegorie sul legame tra coreografia e danza. Un’indagine che rimbalza tra la ripetibilità del gesto e l’improvvisazione, tra la scrittura e l’interpretazione.

A chiudere la stagione la compagnia ACTI Teatri Indipendenti con lo spettacolo Piccola Società Disoccupata, diretto da Beppe Rosso. Tre attori di diversa generazione, interpretando vari ruoli, in un gioco cinico ed esilarante formano una “piccola società disoccupata” che riflette sul passato e sul futuro. Immersi dentro un mondo in cui tutto è mercato, un vortice di mutazione sociale ed antropologica sempre più veloce dominato da formule matematiche, statistiche e ricerche di mercato.

A fianco degli spettacoli Scena Verticale mette in campo un progetto di formazione del pubblico, ascanio celestinirealizzato in collaborazione con il DAMS dell’Università della Calabria, che mira ad accompagnare gli spettatori all’interno dei linguaggi e delle poetiche degli artisti coinvolti e a sperimentare nuove metodologie di partecipazione e di relazione con la comunità e il territorio.

Novità di questa stagione è un importante progetto internazionale nato grazie alla collaborazione con Fabulamundi. Playwriting Europe: progetto di cooperazione transnazionale su larga scala, vincitore della call Europa Creativa, che coinvolge 10 paesi europei. All’interno di questa collaborazione, il More realizzerà la coproduzione di tre spettacoli internazionali a partire dai testi di tre autori stranieri (al momento in fase di selezione); saranno attivate tre residenze durante le quali gli autori selezionati lavoreranno insieme ad artisti calabresi per giungere, dapprima, a delle mise en espace dei testi nel mese di marzo e, successivamente, al debutto degli spettacoli completi durante la 19° edizione del festival Primavera dei Teatri a fine maggio.

Infine spazio anche alla musica, con una programmazione dedicata alla nuova scena internazionale. Tre i concerti in programma: Leelo (Estonia), Fräulein Hona (Austria) e Ian Fisher (Usa) + Opening Act: Ida Wenøe (Germania).

In questi anni abbiamo cercato di portare il meglio del teatro italiano in Calabria – dice Dario De Luca, direttore artistico insieme a Saverio La Ruina di Scena Verticale-. Ma il campo su cui puntiamo è sicuramente il territorio, perchè miriamp ad avvicinare un pubblico sempre più vasto al teatro contemporaneo e alla nuova drammaturgia, al suo modo di raccontare la nostra società e le sue contraddizioni. Lo faremo con incontri diretti con il pubblico, con intellettuali e artisti come Mimmo Borrelli. Stiamo creando poi un gemellaggio tra autori europei e compagnie teatrali calabresi, grazie al progetto Fabula Mundi. In questi giorni stiamo scegliendo tra una serie di opere spagnole e francesi che verranno allestite dalle compagnie insieme agli autori, per andare in scena a Primavera dei Teatri 2018.

Da non perdere!