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30 ottobre 2017 – 10:59 |

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Teatro delle marionette, il naufragio dell’Europa e la tragedia dei migranti a PdT 2016. Le interviste

Scritto da on 3 giugno 2016 – 11:27nessun commento

Un cane lupo in catene, espressione di una tradizione secolare e simbolo di una Calabria dai mille volti e contraddizioni. E’ il protagonista di Zampalesta u cane tempesta, lo spettacolo di burattini tradizionali che si è aggiudicato premi prestigiosi, che i fratelli Angelo e Carlo Gallo e Alessio Totaro, meglio noti come Teatro della Maruca, hanno portato a Castrovillari a Primavera dei Teatri 2016, insieme a un laboratorio creativo che ha condotto i più piccini a tirare fuori i personaggi più buffi da materiali riciclati.

Nato dal desiderio di riportare anche in Calabria la nobile arte del teatro di burattini e marionette, il Teatro della Maruca si muove da cinque anni a Crotone con una serie di laboratori e spettacoli che stanno girando l’ Italia e l’estero, ottenendo gli applausi di  pubblico e critica, Mimmo Cuticchio in testa. Angelo, Carlo e Alessio rivendicano la  loro scelta “di resistenza culturale”, fatta dopo essere tornati in Calabria,  di vivere, creare, sperimentare nella terra d’origine utilizzando la lingua  segreta dei burattini e il racconto orale. Per saperne di più date un’occhiata all’intervista qui sotto, realizzata da Antonello Fazio (che cura Primavera Extra) e Ernesto Toziano.

 

Ancora un personaggio, questa volta letterario, Il piccolo Eyolf, di Henrik Ibsen, il grande scrittore e drammaturgo norvegese del XIX secolo, è il punto di partenza dello spettacolo Little Europa, firmata da Vico Quarto Mazzini, una delle compagnie più interessanti del nostro teatro, più volte premiata per le sue produzioni,  che ha debuttato qualche giorno fa proprio a Primavera dei Teatri. Michele Altamura e Gabriele Paolocà ripercorrono il testo di Ibsen per coglierne il suo significato più intimo, che parla a noi a un secolo di distanza con la stessa intensità, e raccontare il sogno infranto di un’Europa unita, che si riflette, anche pdt 2016 5drammaticamente, nella nostra quotidianità (lo raccontano nella intervista che pubblichiamo), provocando confusione e disorientamento. Sensazioni portate all’esasperazione in scena, tra lo sconcerto del pubblico.

A Castrovillari arriva anche l’ultimo lavoro drammaturgico di Miche Santeramo, uno degli autori più acclamati del nostro teatro, 32 secondi e 16, in cui la regista Serena Sinigaglia (ATIR Teatro Ringhiera) racconta la storia di Samia Yusuf Omar, l’atleta somala che corre alle Olimpiadi di Pechino ma muore, quattro anni dopo, su un barcone come tanti, nel tentativo di raggiungere  l’Italia e la libertà.

“Mi hanno fatto vedere la gara e sono rimasta allibita. Quei 32 secondi e 16 mi hanno lasciato una sensazione di pieno sgomento. Uno sgomento di fronte anche alle notizie che arrivano da Lampedusa…e su come puoi dire qualcosa che non sia stata detta, non sia scontata, non sia retorica. Quella gara è stata determinante perchè ho capito che quello sgomento apparteneva a me, era della mia responsabilità che volevo parlare, di noi come Occidente…e mi sembrava tutto simboleggiato in quella gara”.

Per il rush finale, il 3 e il 4 giugno, una manciata di spettacoli che percorrono temi di stretta bambino pupazzo 785_9176020112016099303_nattualità. Ne Il Vangelo secondo Antonio,  Dario De Luca racconta la tragedia dell’Alzheimer (Scena Verticale), in Geppetto e Geppetto, l’atteso debutto dell’ultimo spettacolo scritto e diretto (e interpretato) da Tindaro Granato,  il Geppetto di Collodi si chiama Matteo e nasce in una famiglia con due papà, in Lei è Gesù, Quotidiana.com affronta nel terzo capitolo della Trilogia dell’inesistente la riscrittura della figura e della storia di un Gesù al femminile.