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Teatro Lamezia Terme. I sogni shakespeariani in una notte d’inverno al Teatro Politeama di Lamezia Terme

Scritto da on 3 febbraio 2011 – 00:00nessun commento

 

Un sogno nella notte dell’estate, tratto da W. Shakespeare, regia di Massimiliano Civica,  martedì 8 e mercoledì 9 febbraio 2011 al Teatro Politeama di Lamezia Terme (CZ)

Sesto appuntamento con la Stagione di Prosa 2010/2011 al Politeama di Lamezia Terme con l’ultimo allestimento di

Massimiliano Civica, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e dalla Compagnia Il Mercante, presentato in prima assoluta al Festival Romaeuropa il 26 ottobre.

Una nuova traduzione della commedia del bardo di Stratford, diversa fin dal titolo, una regia essenziale nella scenografia, nei costumi e nei pochi e ricercati oggetti di scena, una interpretazione contemporanea degli spogli teatri dell’età elisabettiana, che svelano l’approccio di un regista che vuole portare il testo al centro della scena.

Nella commedia shakespeariana  così come sul palcoscenico di Civica si incrociano mondi apparentemente inconciliabili: il mondo diurno delle leggi e dei doveri e il mondo notturno dominato dalla fantasia.

Un sogno della notte di mezza estate si apre sul lieto fine di una tormentata storia d’amore. Teseo, Duca di Atene, si avvia alla felice conclusione delle sue peripezie amorose con Ippolita, Regina delle Amazzoni, alla quale si unirà in matrimonio.

Ma manca ancora una notte, quella prima del matrimonio, in cui Shakespeare, nel tempo di un sogno e nello spazio di un bosco, declinerà l’amore in tutte le sue forme, mostruose e sentimentali, incostanti e ossessive, violente e seducenti…

A tre anni di distanza dall’ultimo lavoro, Il Mercante di Venezia, che è valso a Civica il Premio Ubu per la Regia 2008 e agli attori della sua compagnia il Premio Vittorio Mezzogiorno 2009, l’artista – già direttore artistico del Teatro della Tosse di Genova – ha scelto di affrontare questa nuova avventura produttiva con il Teatro Stabile dell’Umbria, spinto dall’esigenza di intraprendere un percorso capace di portare verso un Teatro Popolare d’Arte, che sappia coniugare realtà, rigore, illusione e magia.

Per questo allestimento è stata scritta una nuova traduzione, realizzata dallo stesso Civica, che ha richiesto quasi due anni di lavoro.

Essa si presenta come un unicum nel panorama delle interpretazioni testuali del canone shakespeariano e costituisce un’assoluta novità per il teatro italiano.

Lo spettacolo è preceduto, martedì 8 alle ore 11.00, da un incontro del regista con gli studenti del Liceo “Tommaso Campanella” di Lamezia Terme, nell’ambito di un progetto teatrale e musicale promosso con l’obiettivo di creare una sinergia positiva e un’apertura reale tra la scuola e gli enti culturali che operano sul territorio, e mercoledì 9, alle ore 17.30, presso le sale della BIBLIOTECA COMUNALE di Palazzo Nicotera a Lamezia Terme dalla  presentazione dell libro Il pescespada non esiste. Interviste, racconti, frasi fatte, fiori fritti in memoria del tempo presente scritto dalla Compagnia Teatrale de Gli Omini, che recita all’interno dello spettacolo Un sogno nella notte dell’estate.

Info

www.teatroalamezia.it

 Giovanna Villella

Responsabile rapporti con la stampa

Stagione di Prosa 2010.2011

3485660117

giovanna.villella@inretarl.it

giovillella@gmail.com

NUOVO ALLESTIMENTO

Durata  2h 40min, compreso un intervallo

Il Sogno di Shakespeare pone domande sulla possibilità di mettere in scena ciò che resiste a qualsiasi tentativo di rappresentazione: il mondo degli spiriti, fate ed elfi che corrono per i boschi, il chiaro di luna dentro una sala teatrale. L’invisibile, insomma. L’invisibile che verrà mostrato in questo spettacolo con tecniche e segni intrinsecamente teatrali: il ventriloquismo attraverso cui le voci degli attori si staccano dai loro corpi per diventare minuscoli elfi e invisibili fate che danzano nell’aria “più veloci della sfera della luna”; la camminata dei fantasmi del Teatro Nō, con la quale Oberon e Titania, spiriti aerei e invisibili, scivolano librandosi in volo sul palco come non avessero peso, e altre invenzioni che non mancheranno di incuriosire il pubblico.

 

MASSIMILIANO CIVICA

Reatino, classe 1974, dopo una Laurea in Storia del Teatro alla facoltà di Lettere della Sapienza, Civica svolge un percorso formativo composito che passa dal teatro di ricerca (seminari in Danimarca presso l’Odin Teatret di Eugenio Barba) alla scuola della tradizione italiana (si diploma in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico) per poi compiere un apprendistato artigianale presso il Teatro della Tosse di Genova (a contatto con il magistero di Emanuele Luzzati e il sapere scenico di Tonino Conte).

I suoi primi spettacoli (Andromaca, Grand Guignol, La Parigina, Farsa) sono ospitati nei più importanti teatri e festival italiani.

Nel 2007 vince il Premio Lo Straniero (assegnato dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio – Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale.

Sempre nel 2007, a soli 33 anni, diventa Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova, dando vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro, che vince il Premio ETI Nuove Creatività.

Nel 2008 per lo spettacolo Il Mercante di Venezia, prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma, vince il Premio UBU per la miglior regia.

Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzoggiorno.

Come studioso ha collaborato con la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, e, nel biennio 2007-2009, ha tenuto la cattedra di Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Genova.