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Teatro. Nature, la nuova stagione di Scenari Visibili al Tip di Lamezia Terme

Scritto da on 18 dicembre 2017 – 11:01nessun commento

Preceduto da un’anteprima ottobrina con La geisha che danza per amore, frutto della collaborazione tra il laboratorio di arti sceniche tenuto da all’ex Asilo Filangieri di Napoli da Danza Flux e la compagnia Alborino-Varriale,  riparte dal 22 dicembre la stagione n. 15 di di Ricrii, ideata e realizzata da Scenari Visibili al Tip Teatro di Lamezia Terme.

Una edizione che ancora una volta inanella luminose perle drammaturgiche all’insegna del filo conduttore della rassegna: nature. Concetto che in inglese rimanda a una pluralità di significati, ripresi in qualche modo dalle produzioni presentate al Tip. Abbiamo chiesto a Dario Natale, direttore artistico di Scenari Visibili, di presentarci il cartellone di Ricrii 2017-2018.

Dario questa edizione si ispira a un tema attuale come non mai, nature. Ce ne vuoi parlare?Acqua-di-Colonia_004

Nature, leggetelo come volete, avrà sempre lo stesso senso, da una parte la dicotomia che ci vede sempre distanti osservatori dei disastri ambientali, quasi come se fossimo estranei ai roghi ed alla distruzioni, dall’altra le nature umane, quasi tutte donne, i cui ritratti compongono molti degli spettacoli presenti in cartellone. Dopo lo splendido La Geisha che danza per Amore, ripartiamo con Acqua di Colonia, spettacolo finalista al Premio Ubu 2017 come migliore nuova scrittura italiana, del duo Frosini-Timpano, ricerca storica impietosa e irriverente su un’altra pagina di storia patria, cioè quella lunga del colonialismo italiano in Africa, mai veramente indagato, necessaria per comprendere anche meglio molte delle derive del nostro presente, con la consulenza di Igiaba Scego e la presenza in scena, cangiante ad ogni piazza, di una donna di origini africane.

Donne sono pure le protagoniste degli altri spettacoli in cartellone, che si muovono tra dramma e commedia, poesia e surreale…

Sì. Il 29 dicembre va in scena Letizia Forever, scritto da Rosario Palazzolo ed interpretato da un bravo Salvatore Nocera, premiato ai Teatri di Vetro, chr passa da Lamezia dopo aver doppiato la boa delle 100 repliche. Un uomo che interpreta una donna (nature) alle prese con un resoconto , fatto di luci cangianti e musiche generazionali, della sua vita e delle sue speranze. In Un un cottage tutto per se, Natalia Magni, al Tip il 13 gennaio, porterà oltre alla sua lunga esperienza di attrice cine-televisiva, anche Orsetta, personaggio inventato dalla stessa attrice, sempre alla ricerca di dolcezze e di….amore.

letiziaforeverIl 27 gennaio siamo molto contenti di ospitare la Residenza lombarda Qui ed ora, anche questa una compagnia tutta al femminile (nature), in scena con My Place (regia e luci di Silvia Gribaudi) il mio posto, il posto dove vivo, abito, il corpo. Anzi, il corpo di tre donne (Laura, Francesca, Silvia) di  età diverse, che si mettono in gioco, esplorano il rapporto con il proprio corpo, il proprio ruolo nella società contemporanea, la capacità femminile di costruire relazioni e benessere, in conflitto con la cultura del consumo e dell’apparire.

 

A Lamezia giunge anche un altro spettacolo unanimemente accolto dal plauso di pubblico e critica, interpretato da una splendida Serena Balivo, vincitrice del Premio Ubu 2017 come Miglior Attrice under 35.

Serena Balivo è considerata una delle più promettenti attrici italiane dei nostri giorni. Insieme a Mariano Dammacco, compongono un duo esplosivo, che ha già confermato con Esilio tutte le proprie capacità creative. Al Tip porteranno il loro L’Inferno e la Fanciulla e un laboratorio dal titolo Il Terrazzo e l’america, aperto a chi ne farà richiesta (sono previsti anche  uditori), accompagnamento al nuovo progetto in cantiere di Scenari Visibili. E visto che parliamo di straordinari attori, il 3 marzo in scena ci sarà un attore che Ascanio Celestini ha definito il più grande attore del ventunesimo secolo, Gaetano Ventriglia, con il suo spettacolo storico Otello alzati e cammina, rilettura irriverente e a tratti demenziale di alcuni personaggi “made in Shakespeare”. Chiudono il programma, ancora a marzo, Dora ventriglia teatroin avanti, con Silvana Luppino, e noi di Scenari Visibili,  con  Maicu Man, lavoro sulla poetica di Michele Pane (Decollatura 1876 , Chicago 1953), la montagna americana o dei poeti sovversivi di Calabria,  scritto e interpretato da me e da Domenico D’Agostino.

Michele Pane è una singolare figura di outsider che si muove tra poesia, giornalismo e attività politica…

Da anni, la fonè di Michele Pane accompagna i miei paesaggi, come una legge non scritta ma acquisita dai sensi, la forza di questo poeta travasa oltre la metrica, per riempirsi di nuovi motivi legati ad una rivolta delle braccia e delle passioni. Sappiamo di lui che fu costretto all’esilio americano per le sue idee di indipendenza, che fu cellula di collegamento di tanti poeti, socialisti, anarchici in fuga dalla Calabria, a cui ha permesso di varcare i cancelli della vergogna di Ellis Island, che chiamò sua figlia Libertà, il resto è sangue, parole come cunei, schiaffi o carezze di nuova appartenenza.

Info su https://www.facebook.com/tipteatro/