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Un appello per Primavera dei Teatri

Scritto da on 1 maggio 2012 – 07:32nessun commento

 

Pubblichiamo l’appello rivolto da Renato Palazzi ed altri 21 critici teatrali all’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, pubblicato sul sito myword.it, che ha avviato da qualche giorno un’ampia mobilitazione sulla rete contro il rischio di slittamento, se non di chiusura, del festival Primavera dei Teatri, che si svolge da dodici anni a Castrovillari (Cs).

All’appello aderiamo anche noi di linkingcalabria.it, che seguiamo da tempo il Festival, convinti che proprio in questo difficile momento di crisi globale la cultura sia uno dei pochi settori ad essere dotato di un potenziale di crescita -sociale ed economica- immenso e sul quale puntare senza se e senza ma, fornendo  risorse sufficienti e -sopratutto- certe, requisito indispensabile per programmare per tempo le attività ed assicurare che esse si svolgano nel periodo previsto.

Il discorso è ancor più valido quando si è di fronte ad iniziative di ampio respiro ed alto livello, realizzate non nei circuiti teatrali di eccellenza ma in un piccolo centro del Pollino e poste a disposizione di un pubblico normalmente ignorato dalla cultura ufficiale.

Siamo certi che la 13 edizione di Primavera dei Teatri, curata dall’associazione Scena Verticale, che si conferma polo di riferimento al sud per la drammaturgia contemporanea ed uno dei progetti più interessanti ed innovativi per il mondo culturale nazionale, si terrà regolarmente e che riuscirà ancora una volta a levare alta la sua voce dalla ‘periferia dell’impero’.

 

Alla cortese attenzione di Mario Caligiuri
Assessore alla Cultura della Regione Calabria

Gentile assessore,

Apprendiamo con incredulità che il festival “Primavera dei Teatri”, dopo dodici anni di continua crescita, non potrà svolgersi nel periodo previsto, a causa di un ritardo nella pubblicazione del bando di accesso ai finanziamenti. Ci auguriamo che questo non comporti una sua definitiva soppressione: ma va pur sempre rilevato che per una manifestazione dall’andamento ciclico, quale è un festival, la collocazione in uno stesso periodo temporale, destinato a restare sempre quello, è un requisito comunque indispensabile.
E’ un dato di fatto che “Primavera dei Teatri”, nelle sue dodici precedenti edizioni, ha fatto di Castrovillari la sede deputata di uno dei più importanti appuntamenti della stagione teatrale, una vetrina prestigiosa e un fondamentale punto di riferimento soprattutto per i gruppi del Sud – che ne sono stati valorizzati e imposti all’attenzione del pubblico e degli operatori – ma anche per le realtà più vivaci dell’intero panorama nazionale.

Siamo tutti consapevoli delle difficoltà del momento. Ma non è coi tagli alla cultura che il Paese uscirà dalla crisi. Un’iniziativa come “Primavera dei Teatri”, pur nelle ristrettezze e nelle incertezze politiche attuali, non può e non deve essere considerata come un di più, una ciliegina sulla torta: da quando il festival esiste, ha sicuramente avuto delle significative ricadute sul territorio, ha incrementato le risorse del turismo, ha positivamente inciso sui bilanci di alberghi e ristoranti.
Ha contribuito inoltre a sostenere l’attività imprenditoriale di quelle piccole aziende che sono, non dimentichiamolo, le compagnie e gli organismi teatrali: ha incoraggiato le produzioni, ne ha alimentato la circuitazione, ha creato o mantenuto posti di lavoro. Ha inoltre fatto vivere la fantasia e il pensiero in un’area che altrimenti ne sarebbe stata esclusa. Ha dato una prospettiva, e ha offerto forse una speranza nel futuro, a tanti giovani attori e spettatori.

Proprio per tutte queste ragioni, sapere che “Primavera dei Teatri” rischia di essere cancellato per mancanza di fondi sarebbe doloroso. Ma scoprire che esso è seriamente messo in forse da un semplice rallentamento burocratico, da una trascuratezza, da un’incuria risulterebbe del tutto inaccettabile.

Fiduciosi in una qualche pronta soluzione del problema, vi porgiamo i più cordiali saluti.

Antonio Audino, Anna Bandettini, Caterina Barone, Claudia Cannella, Gianfranco Capitta, Sara Chiappori, Rodolfo Di Giammarco, Renzo Francabandera, Francesca Gambarini, Roberto Giambrone, Maddalena Giovannelli, Maria Grazia Gregori, Gianni Manzella, Enrico Marcotti, Massimo Marino, Simone Nebbia, Valeria Ottolenghi, Renato Palazzi, Magda Poli, Andrea Porcheddu, Francesca Serrazanetti, Marino Sinibaldi

 

Per aderire all’appello vai su

http://www.myword.it/teatro/news/55026